On Wednesday 2 April 2025, Elena Kostioukovitch will present her new book "Kyiv. A fortress over the abyss" in Trento.
Massimo Libardi and Fernando Orlandi host the event, which will take place at Fondazione Caritro (Via Calepina, 1)
The presentation will also be broadcast live on Zoom at the following link:
https://us02web.zoom.us/j/83908786033
INVITO
UCRAINA. LE ANTICHE RADICI DELLA GUERRA ATTUALE
La Biblioteca Archivio del CSSEO, in collaborazione con La Nave di Teseo, organizza a Trento, nella “Sala conferenze” della Fondazione Caritro (Via Calepina 1), mercoledì 2 aprile 2025, alle ore 17,30, l’incontro dibattito “Ucraina. Le antiche radici della guerra attuale”, in occasione della pubblicazione di Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso (La Nave di Teseo). Massimo Libardi e Fernando Orlandi discutono con Elena Kostioukovitch.
L’incontro-dibattito può anche essere seguito on-line sulla piattaforma Zoom al seguente link:
https://us02web.zoom.us/j/
L’evento è riconosciuto come attività di aggiornamento per il personale docente della scuola trentina.
C’è una guerra in corso, la guerra di aggressione della Russia all’Ucraina. Iniziata, manu militari, nel 2014 con l’Anschluß della Crimea e l’invio di truppe speciali per sovvertire in Donbas, e culminata il 24 febbraio 2022 con una imponente invasione militare russa.
Una guerra che il diritto internazionale a partire dalla Carta dell’ONU ritiene illegittima.
Ma questa guerra è oramai entrata a far parte della nostra quotidianità.
Per essere compresa, di questa guerra bisogna considerare come le sue radici affondano in un profondo passato.
Elena Kostioukovitch ha giusto pubblicato per La Nave di Teseo Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso. Quello che l’autrice ci offre è un viaggio nell’anima della capitale ucraina, che intreccia la storia della città, incastonata nel cuore d’Europa, e quella dell’autrice, partita da Kyiv seguendo la passione per la letteratura. Le pagine di Nikolai Gogol’ e quelle di Mikhail Bulgakov si mescolano ai ricordi di famiglia, i boulevard di Kyiv attraversano i secoli, le guerre di ieri e quella di oggi, le piazze brillano di vita e bruciano sotto le bombe, come a espiare la condanna di una città eternamente assediata.
Elena Kostioukovitch ci offre un volume prezioso che ci pone davanti alla complessità di un paese, alla moltitudine di voci che da secoli ne animano la cultura, alla forza di un indomato popolo.
Scrive Kostioukovitch: “Le storie di Kyiv, la città in cui sono nata, sono storie drammatiche. Se guardo all’indietro per collegare la situazione odierna con il passato, sulla base di libri e documenti, usando le storie della mia famiglia, mi rendo conto che il passaggio da un’epoca all’altra può essere rappresentato in alcuni luoghi di Kyiv come su un palcoscenico teatrale. Sarà sempre illuminato da luci grandiose e fatali. Racconteremo di una zarina che scendeva la scala del suo palazzo, situato su un’alta collina, per organizzare il salvataggio dell’impero russo. Parleremo del geniale scrittore che immaginò di far esplodere una bomba proprio sul belvedere da cui scendeva la zarina. Seguiremo la coraggiosa missione di un’eroina che penetra nel bunker di Putin per convincerlo a fare harakiri”.
Nel libro, in cui c’è la stessa autrice a ricordare la città natale, ci sono anche molte altre donne, e c’è il passato e il futuro, c’è la storia e c’è l’autobiografia, c’è l’immaginario e c’è la cronaca. E tutti si innervano l’uno nell’altro. Sullo sfondo, Kyiv, capitale di impareggiabile bellezza. La “città più bella del mondo”, come l’aveva definita Bulgakov, contraltare naturale a Mosca, la “capitale oscena”, come l’aveva definita Osip Mandel’štam.
Quello dell’autrice è un vero e proprio atto d’amore per la città in cui è nata.
Il 2 aprile discuteremo di questo affascinante libro. Ma non potremo esimerci dall’affrontare anche quanto sta accadendo in Ucraina e nella più generale scena internazionale del nostro continente, travolta dalle accelerazioni ipercinetiche del presidente USA Donald Trump.
Elena Kostioukovitch è una scrittrice e traduttrice in italiano e in russo, nata in Ucraina a Kyiv, laureata a Mosca e dal 1996 naturalizzata italiana. Ha pubblicato o curato più di trenta libri, molti dei quali in Russia. Tra questi, ha tradotto sette romanzi di Umberto Eco, numerosi libri di non fiction dedicati alla storia della cultura europea, antologie di autori italiani, monografie sulla storia dell’arte, e raccolte di poesie. Da diverso tempo, dissociandosi dal regime che si è installato in Russia, preferisce scrivere in italiano, lingua in cui ha pubblicato il romanzo Sette notti (Bompiani, 2015). Nel 2000 ha fondato l’agenzia letteraria, Elkost Intl., che ha portato nel mondo autori russi (come Ludmila Ulitskaya, Guzel Yachina, Boris Akunin, Jurij M. Lotman).
Ha vinto il premio Bancarella Cucina 2007 per il libro Perché agli italiani piace parlare del cibo (tradotto in 20 paesi), il premio Grinzane Cavour per la traduzione 2003 e il premio nazionale per la traduzione 2007 del Ministero dei Beni Culturali italiano. Ha insegnato in varie università del mondo, dalla Russia al Giappone all’Argentina, e alla Statale di Milano dal 2001 al 2017. Vive a Milano dal 1988.
Entry from "Il Corriere del Trentino":